Demolizione e ricostruzione, risparmio totale per la costruzione

Oggi usufruendo dell'ECOSISMABONUS, si accede ad una grande opportunità di riqualificazione immobiliare.

Riqualificare i fabbricati, anche con l'abbattimento e la ricostruzione.

Grazie alle agevolazioni dell'ecosismabonus, effettuando la cessione del credito d'imposta, 

come da normativa vigente (Superbonus 110%)*, si risparmia sul costo totale della costruzione.

*(In attesa dei decreti attuativi dell'Agenzia delle Entrate, bonus incentivo 110%)

  

 

Collaborazioni:

Possibilità di collaborazione, per le Imprese edili e Tecnici, che hanno in portafoglio operazioni immobiliari che possono usufruire degli incentivi di ecosismabonus, per informazione compilare il form alla pagina dei contatti, oppure inviare email a posta@ricostruzione.net oppure direzione@ecosismabonus.com 

Demolizione e ricostruzione - caratteristiche immobile ed ubicazione

  • L'immobile deve avere una delle seguenti caratteristiche: fatiscente, rudere, inagibile, o in evidente stato di convenienza di demolizione e ricostruzione, (gli immobili collabente F2, vengono calcolati come un solo sub catastale).
  • L'immobile deve essere ubicato in zona di classe a rischio sismico ricadente nella categoria 1-2-3
  • L' immobile deve essere costituito da almeno 3 unità (sub catastali) 
  • I sub catastali possono appartenere a categorie residenziali, produttivi, con annessi anche i depositi/garage.
  • Nessun impedimento alla demolizione e ricostruzione (vincoli di Enti)
  • possono usufruire dell'operazione: privati, aziende e condomini

                                             

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che cos'รจ l'ecosismabonus

L'ecosismabonus è un'agevolazione fiscale composta da ecobonus + sismabonus

 

Dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 i lavori di riqualificazione energetica e di miglioramento sismico degli edifici eseguiti dai condomini e sulle singole unità immobiliari adibite a prima casa beneficeranno di ecobonus e sismabonus al 110%, a condizione che si realizzino maxi-interventi e che si migliori la classe energetica. 

L’agevolazione sarà fruibile come detrazione fiscale oppure come sconto in fattura con cessione del credito all’impresa che ha realizzato i lavori o a banche o ad altri intermediari finanziari.
 
È questo, in sintesi, il superbonus edilizia messo in campo dal Governo nel Decreto Rilancio approvato stasera dal Consiglio dei Ministri.

Ma vediamo come saranno i nuovi ecobonus e sismabonus al 110%, stando all'ultima bozza del decreto.
   

Ecobonus e sismabonus 110%, maxi-interventi e tetti di spesa

Per ottenere l’ecobonus con l’aliquota del 110% sarà necessario eseguire lavori importanti di riqualificazione energetica degli edifici, cioè:

a) interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio per oltre il 25% della superficie disperdente lorda. Tale detrazione è calcolata su un tetto di spesa massimo di 60.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio. I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i Criteri Ambientali Minimi - CAM (ex DM 11 ottobre 2017);

 
b) interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento UE 811/2013, a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo (anch'essi oggetto del superbonus 110%), o con impianti di microcogenerazione. La detrazione è calcolata su un tetto di spesa massimo di 30.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito;
 
c) interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, o con impianti di microcogenerazione. La detrazione è calcolata su un tetto di spesa massimo di 30.000 euro ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.

 

Superbonus edilizia, i lavori detraibili al 110%

L’aliquota del 110% si applica anche a tutti gli altri interventi di efficientamento energetico già agevolati dall'ecobonus, nei limiti di spesa già vigenti per ciascun intervento e a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno dei maxi-interventi.

 A tali lavori sia aggiungono due nuove tipologie:
- l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici, fino ad un massimo di spesa di 48.000 euro e comunque fino a 2.400 euro per ogni kW di potenza nominale e sempreché l’installazione degli impianti sia eseguita congiuntamente ad uno dei maxi-interventi, e dei sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici, alle stesse condizioni degli impianti solari fotovoltaici e comunque fino a 1.000 euro di spesa per ogni kWh di capacità di accumulo;
- l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, sempreché sia eseguita congiuntamente ad uno degi maxi-interventi.
 

Superbonus 110%, prima casa e condomini

Il superbonus 110% si applica: agli interventi effettuati dai condomini, sulle singole unità immobiliari adibite ad abitazione principale, dalle persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, salvo quanto previsto al comma 11*, dagli Istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati.

*Il comma 11 prevede che il superbonus 110% non si applica alle spese sostenute dalle persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, in relazione a interventi effettuati su edifici unifamiliari diversi da quello adibito ad abitazione principale.
 

Ecobonus e sismabonus 110%, APE e asseverazione

Stando all'ultima bozza del decreto, l’ecobonus al 110% sarà concesso a condizione che i lavori migliorino la prestazione dell’edificio di almeno due classi energetiche, oppure, se non possibile, che conseguano la classe energetica più alta, da dimostrare mediante l’Attestato di Prestazione Energetica (APE).

  
Come accade già oggi per gli interventi agevolati dall’ecobonus, anche quelli che godranno del superbonus del 110% dovranno essere comunicati all’ENEA, secondo modalità definite in seguito dal Ministero dello Sviluppo economico.
 
L'ecobonus e il sismabonus al 110% saranno concessi a condizione che la bontà degli interventi sia asseverata da professionisti abilitati, che dovranno anche attestare la congruità delle spese sostenute con gli interventi agevolati.

I tecnici responsabili delle attestazioni e asseverazioni dovranno stipulare una polizza assicurativa della responsabilità civile con massimale adeguato al numero delle attestazioni o asseverazioni rilasciate e agli importi dei lavori che attestano o asseverano, e comunque per un importo minimo che sarà indicato nel testo definitivo del decreto.

La polizza servirà a garantire il risarcimento dei danni eventualmente provocati dall'attività prestata non soltanto ai propri clienti ma anche e al bilancio dello Stato. Chi dovesse rilasciare attestazioni e asseverazioni infedeli rischierà sanzioni penali o pecuniarie.

 

Sconto in fattura e cessione del credito

Per gli interventi beneficiari del nuovo superbonus 110%, in alternativa alla detrazione fiscale vera e propria, il contribuente potrà optare per un contributo sotto forma di sconto in fattura da parte del fornitore, che potrà recuperarlo sotto forma di credito di imposta cedibile ad altri soggetti, comprese banche e intermediari finanziari, o per la trasformazione in un credito di imposta. Il decreto introduce l’obbligo per il contribuente di acquisire il ‘visto di conformità’.

 

Gli altri bonus per gli edifici

I nuovi superbonus si aggiungono a quelli vigenti:

- bonus ristrutturazione del 50% per il recupero del patrimonio edilizio;
- bonus mobili ed elettrodomestici del 50% per arredare immobili ristrutturati;
- bonus verde del 36% per realizzare aree verdi e giardini;
- ecobonus dal 50% per le finestre, al 65% per pannelli solari termici e caldaie a condensazione al 75% per il cappotto su parti comuni per almeno il 25% della superficie dell’edificio;
- sismabonus dal 50% all’85% per la messa in sicurezza antisismica degli edifici in zona sismica 1, 2 e 3;
- bonus facciate del 90% per tinteggiatura, pulitura o rifacimento delle facciate, introdotto dalla Legge di Bilancio 2020 ma disciplinato solo a febbraio dall’Agenzia delle Entrate, pochi giorni prima che il lockdown bloccasse i cantieri.

 

Chi sono i beneficiari?
Possono usufruire del beneficio sia i soggetti IRPEF che i soggetti IRES che sostengono le spese per gli interventi antisismici e detengono il bene immobile in base a un titolo idoneo:

  • proprietario o nudo proprietario;
  • titolare di un diritto reale di godimento;
  • comodatario;
  • locatario o utilizzatore in leasing;
  • familiare convivente con il proprietario o detentore e il convivente non proprietario nè titolare di un contratto di comodato (solo per gli immobili a destinazione abitativa);
  • acquirente dell’immobile (oggetto di riqualificazione) per le quote di detrazione residue.

Sono comprese, tra i soggetti beneficiari, anche le società immobiliari per gli interventi effettuati su immobili concessi in locazione (R.M. 22/E del 12 marzo 2018). Possono usufruire della detrazione anche gli istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati, gli enti aventi le medesime finalità e le cooperative a proprietà indivisa per gli interventi su immobili adibiti ad edilizia residenziale pubblica.

Mappa sismica italiana

Secondo l'Istituto Nazionale di Geofisica e di Vulcanologia, questa la mappa di pericolosità sismica del territorio italiano: La mappa è stata tracciata calcolando l'accelerazione massima su suolo rigido rispetto a g (accelerazione di gravità). Le aree in blu, viola e rosso sono quelle più a rischio: come si nota, si tratta proprio di zone che recentemente o in passato sono state colpite da violenti terremoti. Le aree in grigio sono quelle a più basso rischio sismico. Sulla base di questa mappa, l'Italia è stata suddivisa in 4 zone a seconda del rischio. A seconda del grado di sismicità, i danni possono essere variabili: dalla completa distruzione degli edifici non in regola con le norme antisismiche, a crepe e danneggiamenti strutturali.

Zona 1 - Sismicità alta: comprende le zone con PGA (Peak Ground Acceleration) superiore a 0,250 g. 708 comuni appartengono a questa zona. Possono verificarsi fortissimi terremoti. Le regioni interessate sono Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Umbria, Molise, Campania, Calabria, Sicilia

Zona 2 - Sismicità medio-alta: riguarda zone con PGA compreso tra 0,150 g e 0,250 g. Comprende 2.345 comuni. Possono verificarsi forti terremoti. Le regioni interessate sono Emilia Romagna, Lazio, Marche, Puglia, Basilicata.

Zona 3 - Sismicità medio-bassa: con PGA tra 0,05 g e 0,150 g. Vi appartengono 1.560 comuni. Possono verificarsi forti terremoti, ma rari. Le regioni interessate sono Lombardia, Toscana, Piemonte, Liguria

Zona 4 - Sismicità bassa: con PGA inferiore a 0,05 g. Questa situazione riguarda 3.488 comuni. I terremoti sono rari. Le regioni interessate sono Valle D'Aosta, Trentino Alto Adige e Sardegna.

Ricostruzione.net - info azienda

Ricostruzione.net è business partner dei maggiori investitori per la cessione del credito d'imposta coadiuvati dai general contractor per la riqualificazione edilizia.

L'operazione viene gestita nel complesso dal nostro Gruppo, dalla progettazione fino alla consegna dell'immobile, e nel contempo definiamo l'operazione della cessione del credito d'imposta. 

Per tutte le informazioni compilare il form alla pagina dei contatti, e sarete contattati da un nostro responsabile. 

Ricostruzione.net è un marchio WORLDFIN S.r.l.s. partner ENEL X

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